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LE FOLLE DEI CONCERTI, IL CAMPEGGIO A SiLVi, ROMA, PARLARE OREOREOREORE, AVERE QUALCUNO CHE STIA AD ASCOLTARE, BALLARE, L'APPARTENENZA, GLI APPLAUSI, SENTIRMI LIBERA..E QUEL MOMENTO IN CUI SMETTE DI CANTARE E IL PUBBLICO FA IL CORO...

I COMPROMESSI, L'IPOCRISIA, IL BUONISMO, IL PAPA, LE CONVENZIONI, FAUSTO BRIZZI, IL FAMILY DAY, FEDERICO MOCCIA, LA MANCANZA..MA SOPRATTUTTO SENTIRE DI NON AVERE IL CONTROLLO DELLA MIA VITA...

UNA RAGAZZA, QUALCHE VOLTA "INTERROTTA", MA NESSUNO LO SA... Created By FallenAngel90 aka MartaSC
Vorrei tanto
  trovare qualcuno che sappia vivere in una strofa di "Farewell and Goodnight"... I adopted a cute lil' poison fetus from Fetusmart! Hooray fetus! I adopted a cute lil' emo fetus from Fetusmart! Hooray fetus! http://lisarowe.splinder.com/ http://lisarowe.splinder.com/ *Sweet.Veronica.Stickers*
Frase
  "I'd rather be hated for what I am, than be loved for who I am not" Kurt D. Cobain A4y--->Strawberry
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24.02.2009

Rage against the machine

Nomen Omen. L'unico gruppo che mi è venuto in mente stamattina, per concentrare in un cd solo tutta la potenza della mia immensa rabbia attuale.

Ti senti...presa per il culo.
Da chi ti alliscia per assicurarsi il tuo silenzio, il tuo appiattimento celebrale e poi quando capisce che in realtà non hai nessuna intenzione di innescare la modalità "appecoramento istituzionale" ti si rivolta sottilmente contro. "L'autorità" non ti dice mai: "Non ho intenzione di ascoltarti. Sei una compagna e puzzi.", ma si tappa il naso e ti sorride facendoti credere di volerti venire incontro.
Appena apri una vetrina mediatica sono tutti in fila a complimentarsi e a stringerti la mano davanti alle telecamere. Come la vetrina si appanna, è proprio la tua forza comunicativa quella che vogliono distruggere.

Ti senti...impotente.
Di fronte a un paese affetto da un'amnesia collettiva.
Le ronde non sembrano a nessuno squadracce fasciste, le classi differenziate, la caccia all'immigrato non ricordano a nessuno le leggi razziali, il fatto che i neofascisti girino indisturbati per piazza navona con delle spranghe tricolori proprio non fa venire in mente niente.

Ti senti...arrabbiata.
Perchè nessuno ti ascolta e fanno finta di valorizzarti.

Buongiorno,insomma.

by *CLEMENTINE* ore 08:43 [ ] commenta    leggi commenti (0)

18.02.2009

Patchouli

Si fissa dentro il naso, dietro gli occhi, su nella testa.
L'odore di una mano che non si ferma e un gioco che si fa via via più serio.
Si inchioda sulla pelle e lascia scie di cartapesta.
L'istinto di guardarti e di ascoltare la ragione un pò di meno.
Si inchioda in un pensiero e non si scioglie più.

E starsene un minuto immobili a respirare, sentire una vita intera che si capovolge.

by *CLEMENTINE* ore 11:37 [ ] commenta    leggi commenti (0)

31.12.2008

*tu tausand end nain* [2oo9]

Considerando che questo 2oo8 ha portato un sacco di belle novità, non ci sono macroeventi a cui porre rimedio nel 2oo9.
per questo tutausandendnain però, come da tradizione, è bene stilare un pò di propositi...

1. Continuare a fare come mi pare, senza subire le influenze ansiogene di nessuno
2. Andare almeno ad una decina di conecrti reggae
3. L'importante è trovare una meta, non una direzione
4. Scrivere una sceneggiatura che mi piaccia
5. Vedere tutti i film che voglio, fregandomene di chi rompe
6. Scrivere ovunque, carta, mobili, carta, pelle
7. Continuare a innamorarmi
8. Prendermi quello che mi spetta
9. Mordere
10. Dare una possibilità. a te. che non sei quello che ci si aspetta.

che palle capodanno.un rito tribale per scacciare qualche centinaio di giorni che, tutto sommato, non mi hanno fattp niente di male.

Mi sono liberata di un peso a gennaio dell'anno scorso.che questo gennaio mi porti un'insperata leggerezza.

by *CLEMENTINE* ore 13:59 [ ] commenta    leggi commenti (1)

30.12.2008

bLEAH.

un grande bLEAH a tutti.
domani è l'ultimo giorno del 2oo8 e un piccolo bLEAH aleggia nella mia capoccetta.
prima di tutto - bLEAH a capodanno, al fatto che sia assolutamente necessario festeggiare e farlo sembrando eccitatissimi. come se non succedesse ogni anno.

poi un bLEAH al mondo che verrà. cosa c'è da festeggiare, non l'ho capito. volete un assaggio del 2009? il prologo del nuovo anno sta nella crisi finanziaria mondiale, nei 4oo morti e i più di 1ooo feriti di Gaza, nell'accoltellamento di un ragazzo di 19 anni davanti all'Horus ad opera dei soliti fascistelli, nell'Onda che si sgonfia, nella vita che ti tiene per i piedi e ti sgrulla tanto forte da far uscire tutti i sogni dalla testa.

sì, va bene, nello specifico, personalmente non va tanto male. insomma, quello che non va può sempre migliorare, per il resto non mi lamento. però non mi basta.

Non mi basta mai.
bLEAH.

by *CLEMENTINE* ore 10:35 [ ] commenta    leggi commenti (0)

21.12.2008

Ho preso a calci Vanzina!

Roma delira spesso. Sotto la pioggia, sotto elezioni, sotto ferragosto, ovviamente sotto Natale.
Crisi economica scomparsa improvvisamente ieri al centro, dove un fiume umano almeno centuplicato rispetto al solito snervante struscio pre adolescenziale-tamarroso che affollava negozi di ogni tipo.
A parte il freddo e il fatto che non credevo di arrivare viva a sera dopo aver cercato di fare tutti i regali di Natale in un solo pomeriggio, poi mi sono rilassata. Fino a un certo punto.


Cammino per via del Corso e, all'altezza di "De Puta Madre" (ah, i segni del destino!) mi si para davanti Carlo Vanzina sottobraccio a una carampana bionda. I capelli grigi Dario Argento Style, l'occhio spocchioso, i soldi che gli escono da tutti i buchi: sì è proprio lui.

"Signor Vanzina?"
Lui si gira, sornione, pensando a un ammiratore e io, prendendolo alla sprovvista, lo colpisco allo stomaco. Un cazzotto ben piazzato che lo fa piegare in avanti.
Una gomitata sulla schiena che lo fa stramazzare al suolo.
Valuto l'opzione "American Histroy X": aprirgli la bocca sul gradino del marciapiede e rompergli la mandibola, ma non si intona con il personaggio. Tony Kaye non me lo perdonerebbe mai.
Allora opto per la classica raffica di calci nelle palle.
Lui si contorce, la carampana inorridisce, il mio accompagnatore fa finta di non conoscermi, qualcuno ha chiamato la polizia e un paio di guardie armate di portano via di peso e mentre scalcio nell'aria, sollevata da terra per le braccia come Pinocchio, guardo Vanzina, a terra, e urlo
"Adesso non ci trovi niente di divertente in un tizio che si becca un calcio sulle palle,eh?eh?".
Voglio vedere se nel prossimo cinepanettone non si evita un pò di queste gag.

Ovviamente tutto ciò è successo solo nella mia testa, come John Cusack di Alta Fedeltà mi ha insegnato a fare.
Eppure sento un'impagabile soddisfazione nell'aver incontrato il responsabile del declino del cinema italiano e aver potuto constatare che è vecchio, non se li porta bene insomma.
Intendo: non camperà per sempre.

Vaffanculo, Vanzina. E Buon Natale.


by *CLEMENTINE* ore 13:33 [ ] commenta    leggi commenti (2)

08.11.2008

Dunque...

...sono giorni in cui tutto è il contrario di tutto.
Un successo non è la fine di un percorso, ma l'ennesima tappa di un cammino che, per ora, sembra interminabile.
Un'emozione non è il legame indissolubile che dovrebbe essere, si dimostra molto più labile di quel che ci diciamo. Non è sempre la persona con cui va tutto bene quella che ci attrae.
Così colleziono belle emozioni, momenti profondissimi, attimi di grandezza insperati e, tutto ciò, continua a non servire granchè.

E' colpa delle varianti.
Sì, ci sono piccole infrazioni del nostro percorso che non si possono prevedere. Solo dopo, a posteriori, potremmo rintracciare ciò che ha portato al cambiamento.
Lì per lì, quando lo vivi, ti sembra solo un flash, una specie di illuminazione. Poi acquista forma, spessore e allora diventa grave.

ATTENZIONE: questo post è altamente autoreferenziale. Sì è proprio uno di quelli scritti solo per riflettere con termini, frasi e modi di dire spesso incomprensibili ai più. Serviva solo per cercare di fare un pò di ordine, ma non ci sono riuscira. Chiedo scusa per quanto sia fastidiosamente simile alla tipologia di scritti del cubano, specialmente a Brancapolis, perchè so quanto li odia : )

by *CLEMENTINE* ore 19:32 [ ] commenta    leggi commenti (0)

11.10.2008

2oo8:odissea nella barbarie

prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento,perchè rubacchiavano.
p
oi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto,perchè mi stavano antipatici.
p
oi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato,perchè mi erano fastidiosi.
poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente,perchè non ero comunista.

un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

       Bertolt Brecht

by *CLEMENTINE* ore 12:57 [ ] commenta    leggi commenti (2)

07.10.2008

rOMICS (oH mIO dIO!)

Avete presente il proprietario della bottega dei fumetti di Springfield? Quello ciccione, con il pizzetto, che parla in elfico e colleziona gli attori dei suoi telefilm preferiti tratti da fumetti?
Moltiplicatelo per...diciamo per centomila e avrete una vaga idea della popolazione di Romics. La fiera del fumetto, evviva evviva.
Piccola cronaca della giornata:


Viola scende dalla macchina e si guarda in giro: il nulla. Eppure quel nulla lo conosce, le sembra familiare. Non perchè è già stata alla Nuova Fiera di Roma due anni prima per fare da moderatrice allo stand del Ministero della Pubblica Istruzione. Le sembra piuttosto di fiutare qualcosa di romantico nell'aria brulla che la circonda, ma non sa cos'è.
Qualunque tipo di sensazione emotivamente rilevante viene inghiottita da ciò che evde voltando la testa verso gli enormi padiglioni della Fiera.
Non una fila, ma LA fila. Una coda fluttuante di persone che si accalcano attorno all'entrata. Ma soprattutto, una ressa di gente travestita da personaggi dei fumetti, dei cartoon, qualcuno azzarda una citazione cinematografica.
Viola impara che quelli sono i COSPLAY, aka costume players, e che sarà proprio circondata da questa serie di orchi e fatine e kimono e code e orecchie da gatto che vivrà l'esperienza più nerd della sua vita.
Viola dedurrà anche, durante il suo girovagare tra gli stand di fumetti e fumetti e fumetti (di cui ne conosce solo due o tre) che si tratta sicuramente di una forma di autismo. Lieve, ma sempre autismo è.

Una volta entrati il più sembra fatto e Viola si mescola a questa gente improbabilmente sana di mente e si lascia condurre nel padiglione 9, tra la puzza di sudore che emana dai tessuti acrilici dei travestimenti dei CP e l'aroma degli hot dog del chioschetto all'entrata che le ricorda che sono ufficialmente dodici ore che non mangia.
Valuta se azzannare o meno il braccio cicciottello del simpatico ragazzino vestito da...da non si sa bene cosa, ma era verde e pieno di foglie sulla testa...ma poi valuta anche la possibilità di buscarsi qualche seria malattia, o una lieve forma di autismo contagioso da nerd, e allora lascia perdere.

Decine e decine di stand che vendono carta disegnata da giapponesi, americani, italiani_ decine e decine di persone che sgomitano per acquistare l'ultimo fumetto di Alex Moore_ decine e decine di donne vestite da ninfe, ninja, gnomi o che diavolo erano, che fanno la fila all'unica toilette del padiglione_decine e decine di ragazzi pieni di acne e privi di una vita sociale seduti intorno a tavolini da campeggio che giocano a Magic o qualche gioco di ruolo_ decine e decine di trentenni che vagano con la maglietta di Star Wars_ decine e decine di iscritti al torneo di spada medievale che si terrà alle 3 all'esterno del padiglionenove.
E in mezzo a questo centinaio di alienati mentali, Viola.
Di sicuro non più sana di mente di loro, ma certamente più lucida e presente.
Viola legge solo Dylan Dog e lo fa quasi esclusivamente perchè spera di sposare l'indagatore dell'incubo; Viola ignora chi sia Alex Moore e quando lo scopre decide che poteva vivere nell'ignoranza; Viola supera la ninfetta jap davanti a lei nella fila per il cesso mentre quella si spalma la chioma di spuma per ottenere lo stesso identico effetto dell'eroina del fumetto (si chiama selezione della specie, baby); Viola passa vicino ai teenager pieni di acne più sfigati del globo e spera che presto scoprano le gioie del sesso e cambino gioco; Viola non ha mai visto Star Wars, e la colpa, nonostante l'amore per il cinema, è proprio dei fan di Star Wars; Viola non solo non ha intenzione di seguire i duelli medievali, ma ruba un paio di hot dog, si stende sul prato fuori dal padiglionenove e, ignorando il resto del mondo, abbraccia l'unica ragione per cui si trova lì.

Mal di testa feroce. Finalmente si esce dal padiglionenove e l'aria sembra più respirabile. Viola sale sul tapirolant al centro dell'immenso corridoio che porta al parcheggio. L'ennesimo Joker-Ledger della giornata le passa a fianco, mentre una Marylin poco realistica si fuma una sigaretta.
Mal di testa e nausea. Scende dal tapiroluant e si affaccia al parapetto del corridoio freddo, scoperto, lucido e gliaciale dove si trova.
Guarda in basso e scopre una strada che le sembra familiare. E anche il parcheggio l'ha già visto di recente. E quello spiazzo laggiù, pure. Con la fermata dell'autobus e una ragazza che corre seguita da un sindacalista in bicicletta.
Solo che non c'è nè l'autobus, nè la ragazza, nè il sindacalista.
E percorrendo quel corridoio non si arriva ad un call center psichedelico.
TUTTA LA VITA DAVANTI. Ecco cos'era quella sensazione di dejavù.
E' dove hanno girato il film di Virzì, quel film tanto criticato, ma che a Viola è piaciuto moltissimo, forse più dle necessario. Ha anche pianto.
Quindi si gira, verso quella massa informe di gente, verso quell'unica ragione che adesso è felice e pensa che tutto sommato va bene così.
Tanto, per quel che dura.

by *CLEMENTINE* ore 11:52 [ ] commenta    leggi commenti (0)

03.10.2008

It's weird

Mi innamoro almeno una volta al giorno.

...verrà un momento in cui il tempo si dilaterà a dismisura e un giorno durerà una vita e, allora, sarà per sempre.

Scusate, ma oggi sono romantica.

by *CLEMENTINE* ore 20:21 [ ] commenta    leggi commenti (4)

28.09.2008

Bye PauL

Ieri è morto Paul Newman.
No, non sono una di quelle fan isteriche che piangono nella camera ardente di personaggi che non hanno mai conosciuto. Quelle che si innamorano per parole ripetute dalle pellicole di cellulosa o dalle tracce di un compact disc. No, tranquilli.

E' solo un piccolo post per salutare un grande attore alla cui (bellissima!) figura ero molto legata.
Non era il primo dell'Actor Studio (veniva sempre battuto da un suo compagno, un certo Marlon) ma non ha mai abbandonato il campo e non ha mai demorso, fino a conquistarsi un posto nell'olimpo di una Hollywood che scompare un pò di più ogni volta che ci abbandona uno dei suoi protagonisti.
Con la moglie per 50 anni (solo nel mondo che rasenta il cinema sono ancora possibili queste cose), ha recitato in grandissimicapolavori del cinema e ha mantenuto un'anima liberale e democratica, pacifista e progressiva, senza mai lasciarsi corrompere da denaro, fama, bellezza.
La bellezza, appunto.
La sua sarà eterna, anche nelle foto di un anziano signore, è il più bell'anziano signore con gli occhi azzurri e i capelli bianchi che si possa immaginare.

Bye Paul...

by *CLEMENTINE* ore 19:10 [ ] commenta    leggi commenti (4)

26.09.2008

Rabbbbbia (Tutti indietro, non c'è niente da vedere)

Vaffanculo.
Ottimo inzio di post.
rabbia crescente, luna calante, rabbia crescente, luna calante: qualche decina di post fa cominciava proprio con questo mantra un pò da wicca.
respirare. respirare. respirare.
battere sui tasti, magari senza che questi rientrino per sempre nella tastiera.
fanculo. fanculo. respirare, sì,sì sto respirando.
Viva la vida. Come no, Chris.

Sono solo gli ormoni, vero?
E' solo il triplo dell'adrenalina di un normale essere umano che circola vorticosamente nel mio corpo.
Rabbia allo stato puro. Una delle sensazioni che dà più dipendenza in assoluto.
Inizia a bruciare nello stomaco e all'improvviso incenerisce tutto quello che è a portata di sguardo.
Ok, mi calmo. No,no, non serve che mi parli, che mi dai qualche dritta per rilassarmi, c'è già Chris Martin. Sì, però cambio canzone che questa proprio non va.
Delivery dei Babyshambles? con Doherty, l'esemplare più sexy di uomo completamente privo di alcun talento. Il suo pregio più grande è Kate Moss.
E invece è proprio lui il prescelto.
Sta facendo effetto.
musica di scarso valore come sedativo mentale.
Respiro respiro respiro.
nodo meno forte nel petto.

va meglio, davvero. Tutti indietro, non c'è niente da vedere.
E' passato.

Metto Little Jackie.
Ultimamente sono un pò in fissa. Davvero un inno al relax. come ho fatto a dimenticarla? Proprio nel momento delbisogno...

I've had a lot of failed relationships; I don't get involved because I'm not equipped
I believe that the world should revolve around me!
I don't see the point of a partnership; it won't be long until they start to trip
Yessiree, the whole world should revolve around me!
 
I know I rock and what I got is hot
And you know I got a lot
Cause all that trippin you gotta stop
Before you know it your ass'll be drop
And if you concerned with my biological clock
Since I never grow old my heart is always in stock
Keep screwing that bitch from down the block
I don't need you around I know I rock!

My man just left me; what do ya know?
Easy come; easy go!

by *CLEMENTINE* ore 16:14 [ ] commenta    leggi commenti (1)

25.09.2008

Welcome to Hell (Università Italiana = Caos)


Nuovissimo Ordinamento: decretato da Mussi, messo in atto per l'anno accademico 2008/2009.
Si passa a un massimo di 20 esami per la triennale e di 12 per la specialistica.
Ottimo.
Ma qualcuno potrebbe dirmi come diavolo si fa a passare dal Nuovo al Nuovissimo ordinamento?
Gli studenti DAMS hanno il tutorato.
Perchè gli studenti Lettere no? Perchè? Perchèèèèèèèèèè?

Prevedo un anno di fuoco.

by *CLEMENTINE* ore 12:43 [ ] commenta    leggi commenti (2)

24.09.2008

OST: Original Sound Track (INTRO di un altro libro a caso)

Capita di camminare per strada, vestirsi la mattina appena svegli, scontrarsi con qualcuno all’angolo sotto casa e sentire una musica che parte di sottofondo.

Non capita?

Allora succede solo ad alcuni, ma è una cosa piuttosto interessante, dovreste provare.

Serve a rendere meno noiose le traversate della città in metropolitana o a guardare con occhi nuovi un ragazzo che sta passando davanti alla vetrina del bar dove prendete il caffé dopo pranzo.

In pratica serve a rendere meno noiosa l’esistenza, a farla sembrare un film.

Certo, ci sono film che non hanno nessuna colonna sonora, nessuna musica extradiegetica, che non sia cioè interna alla vicenda stessa.

Ma, parliamoci chiaro, quelli sono film di altissimo livello con storie strutturate su pura meccanica emotiva, storie che non hanno nessun bisogno di essere valorizzate perché sono già complete. Oppure sono il parto della mente di registi pseudo sperimentatori e diventano mattoni noiosissimi, che non scorrono mai.

Quindi, in ogni caso sono storie molto diverse da quelle che tutti noi siamo destinati a vivere.

Forse è perché una vita umana dura intorno agli 80 anni di media e non esiste sceneggiatore al mondo così bravo da mantenere un buon ritmo narrativo per tutto quel tempo.

Un film dura un paio d’ore, tre al massimo, ed è come una spremuta di adrenalina, come se lo schermo del cinema non fosse altro che un vetro su cui rimane la condensa di anni di agitazioni e drammi e cambiamenti.

Le nostre vite sono il mare da cui si alza quella condensa, in pratica viviamo tutte quelle emozioni, ma non ne riconosciamo neanche una in tutta la sua interezza, perché sono troppo dilatate e quando ne cogliamo l’essenza, comunque ce la dimentichiamo col passare del tempo.

 

Capita però che, mentre facciamo una delle decine di cose che ripetiamo istintivamente ogni santo giorno, senza che nemmeno programmiamo più di farla, parta la musica.

Spesso sono le persone che ci suggeriscono una colonna sonora per un determinato momento.

In linea di massima: tenetevi stretto chi trasuda Bob Dylan e diffidate di chi fa partire i Duran Duran.

 

 

 

 

 

 

by *CLEMENTINE* ore 12:54 [ ] commenta    leggi commenti (0)

23.09.2008

Curve decrescenti

Parabole giornaliere che si concludono in un torpore malinconico.
Mah, vedremo.

by *CLEMENTINE* ore 22:50 [ ] commenta    leggi commenti (0)

22.09.2008

*Insoddisfazione Nottambula*

La testa. Parte tutto da un formicolio alla testa sempre più fastidioso. La lingua passa e ripassa sull'arcata dei denti, li conta uno a uno, si sofferma nel piccolo spazio tra i molari. Le dita continuano a contrarsi nello spasmo della voglia da fare repressa rimasta a mezz'aria. La gamba saltella, a terra non riesce a starci. Il desiderio di partecipare alla vita è tale e tanto che non riuscire a realizzare ogni cosa porta inevitabilmente a un ronzio insopportabile che inizia a vibrare nelle orecchie. Voglia di urlare per coprire quella vocina flebile e perpetua che ti suggerisce tutti i motivi per essere insoddisfatto, proprio adesso. Ora, non oggi pomeriggio: prima andava tutto bene. E' proprio ora il problema. Il problema è interrompere una telefonata, trovarsi davanti lo schermo bianco del pc e sentire la necessità incombente di sfogare a parole,a lettere virtuali tutta la frustazione di non essere davvero certi di essere come ci si mostra.
Insoddisfazione nottambula legata alla mancanza di sonno e alla sovrabbondanza di idee.
Acquolina in bocca e niente in tavola.
Propositi per domani: innamorarmi.

by *CLEMENTINE* ore 23:03 [ ] commenta    leggi commenti (0)

22.09.2008

Lost in Roma

"A me invece Roma piace moltissimo: una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si puo' nascondere bene"
Marcello Rubini - La Dolce vita , Federico Fellini

 Tra i tubi del gazometro, sotto gli archi del Colosseo, lungo i canali dell'acquedotto sotto casa, tra la folla della stazione, nella claustrofobia della metro, nella sala di un cinema, seduta sul muretto del parco con i piedi che ciondolano senza toccare terra, correndo per le vie del centro fingendo di avere qualcosa da fare, chi incrocia il tuo sguardo che pensa tu sia diretta al lavoro, a lezione, a un colloquio importantissimo. Poi decidi che quel punto indefinito tra la folla sconfinata è la meta e ti blocchi, entri in un fermo immagine e da lì osservi l'umanità che ti scorre a fianco.
In un pub sconosciuto fino a un momento fa, tra i turisti che osservano estasiati un monumento, in un vicolo di Trastevere vicino alla tua entrata sul futuro mentre da una finestra suona qualcosa di familiare. Nelle vie che conosci da una vita ma che non hai mai osservato con attenzione, sotto la scuola della tua adolescenza facendo finta che sia finita, davanti a un'osteria mentre i clienti pagano il conto.
Ma soprattutto su un ponte di marmo, appoggiata al parapetto largo e gelido di un pomeriggio che si mescola alla sera, fissando i riflessi dell'acqua verde che scorre lenta, improvvisamente accelera, trasporta un paio di tronchi, una comitiva di papere, mentre persino l'immondizia che si allontana dal centro della città, che scompare sotto di te, ti supera e chissà dove si ancora, ti calma.

by *CLEMENTINE* ore 11:36 [ ] commenta    leggi commenti (0)

21.09.2008

§Loaded Hearts§

"I can't take my eyes off of you, ma non perchè you're just too good to be true,
piuttosto perchè so it is, just like you said it would be.
The shorter story
no love, no glory
no hero in her (my) sky.

Ma adesso leave me out with the waste
This is not what I do, lo sai,
sembra quasi che It's the wrong kind of place
To be thinking of you.

Is that alright with you?"

Dedicato a una persona che sa a malapena dell'esistenza di questo blog, che non leggerà mai queste righe buttate già di getto appena attaccato il telefono, poco fa. In ogni caso non saprebbe nemmeno dargli un senso. il bello dell'enigmatico mondo della scrittura online.
Immancabile, suona dalle casse dello stereo Damien Rice.
Contamina i miei pensieri e le parole delle sue canzoni diventano le mie, le plasmo a mio uso e consumo, le digerisco piano.

Buonanotte.

by *CLEMENTINE* ore 23:19 [ ] commenta    leggi commenti (0)

20.09.2008

_Su il sipario_

PROVIAMO.
Altro giro, altra corsa. In streaming suonano i One Night's Only e mi accerto che accettino anche chi è alla prima esperienza con il magico mondo della recitazione.
Che poi io in curriculum avrei ben 5 anni di recite scolastiche (senza contare quelle dell'asilo in cui facevo l'angioletto verde smeraldo!!) più il musical della fine delle elementari, 5 anni di ruoli da protagonista, mica cavoli, a recitare di fronte a decine di genitori annoiati nell'androne della scuola - non fa curriculum? ma che davvero? peccato...
Allora potrei mettere nel C.V. tutte le storie che mi invento, le bugie che racconto, le maschere che ho indossato e che mi pendono ancora appese al collo - ma il teatro è finzione non menzogna. Shame on me.
E se vi dicessi che ho fatto un Grease e un Moulin Rouge o che a 9 anni ho presentato un intero cabaret nella piazzetta del villaggio vacanze? - no eh.
Ce l'ho: da piccola obbligavo mia nonna a recitare con me Shakespeare, io facevo Giulietta e lei Romeo. E organizzavo spettacolini con cugini e amichetti, scrivevo sketch di pochi minuti e poi accendevo la musica dello stereo mentre raccoglievo gli applausi - fa troppo cinema francese? però è vero...

Allora non dico e non faccio niente, basta, va bene. Semplicemente mi presento e cerco il corso principianti di recitazione, anzi, di arte drammatica. Lo cerco, lo trovo, entro e ascolto. Se mi piace quello che sento bene e sennò arrivederci.
Oppure mi metto a lavorare ancora un pò a qualcosa da dire...

by *CLEMENTINE* ore 15:55 [ ] commenta    leggi commenti (0)

19.09.2008

^Into The Wild (mi sta antipatico San Francesco)^

PICCOLA PARENTESI PRE-POST:Apro la posta elettronica e una mail mi parla con tono di confidenza come fossi una vecchia amica: "Ti guardi allo specchio e non ti piaci? La soluzione te la diamo noi! Dimagrisci 15kg con la nostra dieta...". Delete. La cancello insomma. Mi dispiace, tentava di aiutarmi, ma con 15kg in meno peserei, dunque vediamo...38kg! Non mi sembra il caso.
Nemmeno gli SPAM sono più quelli di una volta.
In ogni caso il fatto di aver aperto gli occhi e essermi trovata a dover pensare al mio peso mi ha fatta improvvisamente sentire frivola a sufficienza a fare colazione davanti alla puntata delle 9 e mezza di "Sex and The City". Considerando che la TV satellitare è fatta per confondere e lobotomizzare, la suddetta puntata era la prima della prima stagione. Di nuovo.

Sarà l'imprinting mattutino, sarà il computer che illumina la stanza mentre fuori il tempo fa schifo. Sarà che Roma non è New York (peccato) però è altrettanto facile perdersi e rimanere soli.
Sarà che.
In ogni caso stamattina mi sento molto Carrie Bradshaw  e mi chiedo: perchè i rapporti ci spaventano tanto? Perchè non riusciamo semplicemente a essere sinceri?
Gente che rischierebbe centinaia di euro a un tavolo da gioco o magari ipoteca il futuro sperimentando strade alternative a quelle più battute, poi non riesce a comunicare i propri sentimenti.
Parlare sinceramente di sé e dichiarare quello che si prova è diventata la prova più rischiosa di tutte?
Secondo me a fregarci è stata la tecnologia.
Mandi un messaggio, contatti su msn, al massimo spedisci una mail. Sembra talmente facile che diventa irresistibile e nessuno si mette più in gioco davvero. Siamo sentimentalmente anestetizzati dai filtri tecnologici che utilizziamo per comunicare.
Ma perché poi ne abbiamo così paura, voglio dire, cosa può succedere?
Male che va saremmo leggermente strapazzati dalla vita, ma è quella la cosa divertente.

POST:
Ieri sera ho visto “Into the Wild”. L’avevo perso per una decina di valide ragioni. Ottimo film, struttura eccellente, regia indiscutibile, fotografia e colonna sonora strepitosa.
Però odio il protagonista.
Sarà che sono leggermente prevenuta anche contro San Francesco e i vari buddisti che abbandonano capre e cavoli per ritirarsi in solitudine da eremita. Lo trovo egoista e narcisista. Ok, San Francesco era un poeta e ha fatto anche del bene, ma a guardare bene non è vero che si è tirato fuori dalla società. Semplicemente ne ha fondata una alternativa in cui lui era il capo. Altrimenti perché si sarebbe fatto riconoscere dal pAPA?
Comunque sia. Credo che la verità fondamentale a cui arriva il protagonista alla fine del film sia sicuramente più illuminante di tutte le esperienze solitarie in cima ai monti dell’Alaska o di qualsiasi luce divina: la felicità esiste solo se condivisa. Non solo. Per arrivare al suo scopo, questa diavolo di gitarella in Alaska, l’ha persa questa felicità, così come la sua condivisione. Ha sparso dolore e ha vissuto in solitudine perché solo così era a capo della sua società. Il punto non è abbattere il sistema, ma crearsene uno proprio.
L’unico modo per uscire dalla società capitalistica e consumistica non è isolarsi e nemmeno fondare un proprio mondo illusorio, ma mettersi in coda alla catena alimentare. Diventare l’opposto di quello che si è, da ricco a povero, da grande a piccolo, da vecchio a giovane, ma sempre nella grande rete delle relazioni interpersonali.
Un amministratore delegato che va a fare il missionario, un nonno che fa il giro del mondo, una cinica donna di successo che si innamora.
Questa per me è rivoluzione. Altro che Alaska.
 

by *CLEMENTINE* ore 12:12 [ ] commenta    leggi commenti (1)

18.09.2008

Morning Quot

"LA VERA AUTENTICITA' NON STA NELL'ESSERE COME SI E' MA NEL RIUSCIRE A SOMIGLIARE IL PIU' POSSIBILE AL SOGNO CHE SI HA DI SE STESSI"

( "Tutto su mia madre" - Pedro Almodovar)

by *CLEMENTINE* ore 11:30 [ ] commenta    leggi commenti (1)
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